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martedì 31 luglio 2012

Spiriti Guida


Tell The Owl - Argomento :
Spiriti Guida

Vista la complessità dell’argomento e la mia ancora ignoranza nel campo – sto seguendo alcuni dei Vostri Video e sicuramente mi saranno d’aiuto – questa volta voglio Raccontare al Gufo una mia esperienza.
Non parlerò di Spirito Guida, non avendolo ancora individuato, ma parlerò della figura del Maestro, che un tempo credevo d’aver trovato..
Giocando su un gioco di ruolo online – sulla scheda all’iscrizione l’ho segnato tra i miei passatempi – ho conosciuto una persona con cui, chiacchierando e conoscendolo un poco, scoprii di trovarmi bene a parlarci insieme. Avevamo diversi argomenti su cui discutere, di quelli che difficilmente affronti nei dialoghi con amici o altri conoscenti: si sa, parlare a voce, stando davanti ad una tazza di caffè, si è meno disinibiti e disinvolti rispetto a quando – purtroppo – si parla attraverso un telefono od una finestra di chat. Credo sia stato questo il motivo e la spiegazione affinché le nostre chiacchierate siano state così profonde e capaci di toccare vasti argomenti.
Scoprii, col tempo, che Lui aveva una grande influenza su di me:
mi metteva in discussione.
Mi dava motivi per giudicare il mio stesso operato, le mie stesse modalità di pormi con gl’altri e mi insinuava dubbi riguardo alcuni eventi.
Inizialmente ho visto la cosa come ‘normale’: credo che un rapporto con qualcuno – amicizia o altro – sia basato su un ‘dare/avere’ reciproco, e che le sue parole, i suoi consigli, i suoi aiuti.. ecco, fossero per il Mio Bene.
Mi fidavo, mi sono tanto fidata.. sebbene il suo modo di fare mi infastidiva, alcune volte.
Eppure per un certo periodo sono stata fermamente convinta di aver bisogno di Lui, per prendere determinate scelte, per fare determinati passi.
Non ci siamo mai visti.
Ci siamo solo sentiti per telefono o tramite chat virtuale.
Siamo a molti chilometri di distanza, e forse questo è un bene.
Già, poiché tramite altri eventi, che avvennero dopo alcuni anni, mi instillarono un dubbio circa l’interesse che questa persona nutriva nei miei confronti: se io l’avevo, in qualche modo, considerato come una Guida – che poi è stato anche attraverso alcune chiacchierate con Lui che presi atto come il Cristianesimo non mi appartenesse più – Lui aveva altri progetti ed altre speranze.. probabilmente – e mi dispiace non aver rispettato quel che forse nel suo animo s’era creato – legate proprio al percorso Spirituale che ognuno di Noi stava facendo. Ho forse sminuito quel che Lui cercava di darmi.
Non ho considerato quel che forse io stessi dando a Lui.
Ho semplicemente raggiunto una decisione, maturato una scelta.
I contatti si sono interrotti per alcuni anni, perché sono stata io a volerli interrompere.
Attualmente ci sentiamo, poco, giusto per farci gli auguri quando ci sono le Festività Nostre da celebrare.
Ed è lì che mi sento vicina a Lui.
Sebbene quando cominci a farsi sentire sia insistente, non vedo il ‘fastidio’ come vedevo prima, comprendendo solo ora quel che forse, tempo fa, voleva farmi comprendere.
Chissà che il tempo non mi faccia crescere ancora e non si possa così riprendere quel rapporto interrotto lì, perché da me considerato inadatto.. cosa che era, per quel momento della mia vita.. ma che adesso non mi darebbe alcun genere di ‘fastidio’.
E’ stato sicuramente mio Maestro in qualche modo.
Sebbene Lui stesso s’è sempre dichiarato a me quale semplice Novizio, in un percorso di questo genere. Eppure credo che in qualche modo abbia contribuito a farmi capire.. e per questo non lo ringrazierò mai abbastanza: mi basta pensare che quando ho preso coscienza di tutto questo ho iniziato ad apprezzare qualcosa di ciò che, invece, non mi convinceva troppo.
Attualmente i contatti sono sporadici: vuoi per lo stile di vita di entrambi, vuoi per l’impegno.. fatto sta che ci si sente sempre meno e credo che come debba crescere io anche Lui abbia da percorrere la sua strada.
La cosa bella è, però, aver questo percorso in comune che, sebbene siamo lontani e divisi per i motivi più disparati, questo in qualche modo ci mantiene vicini..

lunedì 30 luglio 2012

Leggi Morali ed Etica della Magia


Tell The Owl - Argomento :
Leggi morali ed etica della magia

Mi trovo perfettamente in accordo con Dorylis quando afferma di scegliere di “agire secondo coscienza”.
Anche nei temi trattati in precedenza ho sempre ammesso d’essere una Novizia, una Strega alle prime armi.. quello che so è dentro di me e ancora deve emergere. A volte credo sia per timore, dettato solamente dall’inesperienza che ingloba la mia insicurezza, eppure so di fare ogni cosa secondo quel che mi va di fare e di farla solo ed esclusivamente per quello.
E’ tremendamente facile mettersi dei paletti, delle regole, e poi quando si è sull’orlo per infrangerle dimenticarsene, e quindi non seguirle.
Arrivo da un’esperienza cristiana dove certe regole si predicavano con tanta facilità e chi le predicava nemmeno le rispettava, neanche lontanamente.
Credo sia per questo, infatti, che prediligo evitare di darmi una regola fissa, almeno per ora.
Con questo non dico di non credere alla “Legge dei Tre” piuttosto del “Fai ciò che vuoi ma non far del male a nessuno” semplicemente perché credo che nel momento in cui mi trovo in una determinata situazione il mio ben pensiero, la mia bella idea, la mia promessa.. rischia di venir dimenticata.
Sono di indole impulsiva, dico quello che penso senza troppo esitare.. con questo non dico di essere una dalla ‘maledizione facile’ o dalla malalingua no.. affatto. Dico solamente che al momento non mi sento di mettermi paletti che all’attimo rischierei di non considerare nemmeno.
Credo, infatti, che sia peggio non rispettare il proprio dogma che non averlo del tutto.
Mi ritengo una persona di parola.
O quanto meno capace di rispettare l’impegno preso.
E per questo, per mia spontanea scelta, al momento non do troppo peso alle Leggi, forse perché ritengo ora siano, per me, superflue. Non inutili eh, solo inadatte al momento. Almeno per adesso.
Quanto alla pratica, per me è ancora un capitolo un po’ chiuso.
Il tempo da dedicare a me stessa, alla mia spiritualità, al mio cammino è quello che raccolgo. Ho dei momenti dove mi butto nelle letture, nella ricerca, nello studio.. ed altri dove invece accantono tutto e forse non ci penso nemmeno. Conscia, però, di non scollegare mai le cose.. e di essere, invece, sempre presente e sempre attiva. A volte senza nemmeno sforzarmi troppo.
Alla magia, dunque, quella praticata, mi devo ancora avvicinare.
Credo però di dire una fesseria ammettendo frasi tipo “non farò mai malocchi o altro” perché ogni situazione scatena una reazione.. e chissà che un giorno, per chissà quali svariati motivi, non arrivi a scegliere di maledire qualcuno.

venerdì 18 maggio 2012

Gli Antenati

Tell The Owl - Argomento ②:
Antenati



Come ho detto in altra situazione non sono ancora una Strega Praticante. Leggo, studio, medito e ricerco quando ho la necessità, quando riesco a ritagliarmi del tempo, quando decido di dedicarmi alla spiritualità perché sento il bisogno. Forse questo è un concetto un po’ egoistico, ma al momento mi sento bene con questo e preferisco adattarmi, per ora.

Pertanto non ho ancora una tradizione specifica, e per questo non ho ancora scelto di seguire o meno il culto degli Antenati o qualsiasi cosa ad esso collegato. Di conseguenza non parlerò della mia tradizione od altro.. ci tengo però a spiegare quello che, invece, mi succede riguardo i miei Avi..

Fin da quando ero bambina e arrivava il fatidico 1 novembre c’è sempre stata la tradizione, nella mia famiglia, di andare al pomeriggio al Cimitero dove i fratelli di mio padre sono stati sistemati per il loro sonno. E’ sempre stato un momento particolare.. perché sebbene si è soliti spaventare i bambini con racconti strani riguardo un luogo come il campo santo io di giorno – non sono mai andata di notte – non ci ho mai visto niente di strano. Mi son sempre comportata, davanti all’immagine della foto nella lapide, come se la persona fosse ancora viva. Ho sempre sentito un forte legame, ed anziché mettermi lì a ripetere per minuti le preghiere.. nella mia mente ho sempre intessuto un discorso dei più banali, dei più lieti, come se stessi andando a trovare qualcuno di vivo nella sua stessa casa.

Non porto con me foto di nessuno dei miei parenti defunti. Certo in casa ci sono le fotografie dei nonni o quanto meno di alcuni dei parenti più stretti.. ma vivendo con l’idea di serbare i ricordi nel cuore.. non riesco molto, per ora, a concepire il discorso che con la foto è come averli sempre vicino. Detto tra noi.. a me la foto non basta, se il rapporto che c’era era di un certo spessore. Per cui non la tengo, ecco.

Diversamente.. non conosco molto le loro storie se non dai racconti.. parlo soprattutto per le persone che non ho potuto conoscere personalmente. Ma sono storie ed aneddoti che vengono detti a seconda delle situazioni e non tanto come voler tramandare il ricordo quanto a voler ricordare l’evento in sé e quindi il comportamento del mio Avo in quella situazione.
A livello spirituale non ho potuto ancora fare chissà cosa e quindi non ho nemmeno mai provato a focalizzare su di uno di loro i miei pensieri o le mie meditazioni. Credo, piuttosto, che qualcuno mi sia apparso in sogno ma ultimamente fatico ad identificare i volti e quindi a comprendere bene. Anche perché di certi ho memoria annessa alle fotografie in bianco e nero che ho visto sulla lapide in quanto sono persone che ho visto da piccolina o che non ho mai visto. Gli Avi deceduti di recente sono presenti dentro di me e quello lo so. Mi capita, soprattutto, quando sono nel loro paese o parlo con un loro famigliare. Sento la presenza di chi è assente. E questo mi dà non conforto.. ma piacere.

Per il resto.. prima o poi leggerò qualcosa inerente l’argomento per poter così approfondire un discorso che, lo riconosco, appare abbastanza scarso di contenuti e di esperienze utili alla condivisione.



lunedì 26 marzo 2012

Vita Quotidiana da Strega

Tell The Owl - Argomento ①:
Vita quotidiana da strega

Ho scoperto di essere una Strega diversi anni fa…
Quando all’età di 13 anni ho avuto il mio primo sogno premonitore. All’epoca non sapevo bene cosa volesse dire, ero convinta fosse solamente una coincidenza perché due giorni dopo si avverò. Lo raccontai ai miei amici, condividendo con entusiasmo questa ‘novità’ e da parte loro, però, non ricevetti la stessa gioia né avvertii la stessa eccitazione. Anzi. Mi hanno guardato persino in maniera un po’ storta.

Non ho mai dato peso a questo ed andai avanti.. crescendo le cose sono migliorate, ho finalmente preso dimestichezza con questo Dono e finalmente compreso il suo significato. A questo s’è aggiunta l’Empatia, particolare, riuscendo a sentire come stato d’animo un qualcosa che accadeva a qualcun altro.
Finché non iniziai a guardare sul web… e a vedere con piacere che non solo a me capitavano cose di questo genere. Approdai su questo forum, ho iniziato a documentarmi e a capire che dentro di me c’è qualcosa di più di quello che appare…

La mia vita quotidiana, però, non è stata stravolta da tutto questo. Anzi.
La mia situazione attuale non mi permette di fare tutto ciò che la mia mente, invece, progetta e prepara: sto da poco lavorando a cominciare il mio Libro delle Ombre, ho da poco acquistato un pentacolo da portare al collo… ho anche comprato un libro e lo sto leggendo… provo a mangiare meno carne per favorire la Vista, ma non posso fare più di tanto.

Credo di essere all’inizio, eppure so di aver fatto già gran parte di strada. Anzi… credo che parte del mio Spirito già sia competente in materia, perché ogni cosa che faccio o leggo non mi è nuova: probabilmente l’ho già fatta in passato.

Inizio dicendo che non ho fissa dimora: alterno casa dei miei genitori da quella dei miei futuri suoceri per esigenze di lavoro mie e del mio compagno. Per questo motivo non ho la possibilità di praticare; non ho un altare, non ho l’equipaggiamento adatto a determinate pratiche… ma sto cercando di darmi da fare, con pazienza e tempo, preoccupandomi di custodire con attenzione ogni cosa che ho già.

La mia vita quotidiana da Strega?
Al mattino quando mi sveglio sorrido al giorno nuovo, lieta io abbia la possibilità di ammirare ogni cosa vi sia in Natura. Se la giornata è soleggiata apro le finestre per accogliere il Sole nella mia stanza, sennò rimango a sbirciare dietro i vetri il vento, la pioggia o cos’altro. Amo la primavera, questa è la stagione più bella: tutti gl’odori devono essere miei… l’erba, i fiori, la terra…
I primi giorni della settimana sono, per me, quelli del ‘caricamento dell’energia’: lavorando spesso e con intensità il weekend, devo riprendermi. E allora doccia o bagno con aromi delicati, con i Sali, con la possibilità – quando c’è – di bruciare dell’incenso… E poi maschera alla faccia o pulizia del viso, perché devo poter sentire la bellezza dell’inizio sul mio corpo. Ogni mese, poi, c’è la pulizia della stanza, perché tutto deve nuovamente prendere aria, perché le cose nuove possano mescolarsi a quelle vecchie.
I cassetti con le candele, gli incensi e i vasetti di fiori secchi devono sempre essere in ordine.
Qualche tempo fa avevo anche un’abitudine che ora, per forza di cose, è scemata: la sera, verso le 22.00, tisana con camomilla, salvia o limone. Ora, invece, la si prende molto saltuariamente e questo mi manca moltissimo.
Come dicevo ancora non ho iniziato a praticare come si deve, pertanto sabbat ed esbat non li ho ancora mai festeggiati nel modo migliore. Solo lo scorso Samhain ho preparato la zucca, l’ho scavata, l’ho sistemata con lumini e quant’altro: è stata un’esperienza splendida che mi ha piacevolmente segnato.
Sennò con la primavera do una mano col giardino ma faccio poco: sono allergica a molte piante e molti fiori, purtroppo.
La sera cerco di ritagliarmi del tempo per guardare le stelle: è una cosa che ho sempre amato e apprezzato, sin da bambina che andavo al campo estivo… stavo delle ore a fissare il cielo stellato, la luna… cercando di vedere chissà quale sagoma tra le posizioni delle stelle. Dalle finestre di casa è molto diverso e molto limitato, eppure ci provo lo stesso.

Non so se il testo andava fatto così.
Fatto sta che stasera che sono reduce da una giornata pesante mi andava di scrivere e l’ho fatto.
Qualora non andasse bene… riscriverò.