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domenica 9 novembre 2014

25 novembre - Giorno del Sambuco


Il 25 novembre cade la festa del giorno del sambuco..
Ecco quindi alcune informazioni a riguardo..



Descrizione: 
Il Sambuco è maggiormente visibile da maggio a luglio, quando estende le sue bianche cime ombrelliformi, ed in autunno quando i nostri occhi vengono catturati dalle sue bacche succose e dalla lucentezza nera-purpurea. I rami sono appesantiti da grappoli di bacche pendenti che spesso cadono sul terreno lasciando neri segni rivelatori. Durante il resto dell’anno questo arbusto o albero, che può raggiungere un’altezza tra i 10 e i 25 piedi, si fonde con il verde generale. In questi periodi la corteccia nodosa e dall’odore sgradevole rappresenta la sua peculiare caratteristica. E’ anche facilmente identificabile rompendo un ramoscello: l’interno non si presenta legnoso ma pieno di un soffice midollo.

Componenti:

sabato 8 marzo 2014

Rituale per la Luna della Semina


Sull’Altare porrete un’immagine di un Corvo. Ad Ovest sistemerete una candela rosa e qualche fiore stagionale.

Radicatevi e Centratevi.

Consacratevi con olio

Create lo spazio sacro.

Innalzate un Cerchio mentale.

Incarico della Dea.

Ruotate deosil attorno al Cerchio salmodiando:

"I venti selvaggi risvegliano le nostre menti, è giunto il tempo delle piogge, le piogge abbondanti che stimolano i nostri cuori. Il mare è ancora gelido, temete il suo potere poiché tutto il male spazzerà via. Noi attraverseremo i venti e l’acqua, attraverseremo il cielo ed il mare, rinasceremo con la Dea ed il Dio."

Cominciate l’Invocazione nella Posizione della Dea:

"Grande Signora del Plenilunio! Benevola (nome dea)! Che ti risvegli nel cielo stellato quando il Sole varca i Cancelli della Notte. Tu che porti sulla fronte il diadema della falce lunare, Sovrana della Magia e dei mondi incantati, Madre Gravida delle prodigiose creature, ascolta questa invocazione, scendi da lassù e manifestati a questo tuo figlio/figlia."

Accendete la candela bianca.

Eseguite il vostro Incantesimo (opzionale).

Concentratevi sulla Dea e ascoltate le sue parole.

Scrivete il progetto.

Ringraziate la Dea con queste parole:

"Oh Benevola Dea della Luna, Signora di ogni Splendore, Ti ringrazio di esser venuta qui, da molto lontano. Ti ringrazio per la tua amorevole presenza e per le dolci parole. Resta accanto a me, Tenebra nella Luce, Luce nella Tenebra."

Banchetto.

Congedo e assorbimento del Cerchio.


Fonte: web

Luna della Semina

~Luna della Semina~
Luna Piena di Marzo

La Luna piena di Marzo è chiamata Luna del Seme, Luna dei Venti, Luna dell’Aratro, Luna del Rinnovamento. Luna di Pasqua, Luna del Vigore, Luna del Corvo.

Finalmente, dopo il freddo inverno si giunge alla luna della semina, o del Rinnovamento.
Con Imbolc si accolgono i primi segni di risveglio della natura, che ora si faranno ancor più forti.

Questo è il momento del rigonfiamento del seme nella terra, ormai pronta a dare nuove gemme. La giovane Dea Terra si prepara a dismettere il suo sobrio abito invernale, per ricoprirsi di fiori e colori, facendoci dono della Primavera.

Il segno che accompagna questo delicato passaggio è i Pesci, chiudendo un ciclo astrologico, vitale ed umano e lasciando spazio ad uno nuovo che si aprirà in Ariete , in un'alternanza che non ha mai fine.

Infatti Pesci è l'ultimo segno dello zodiaco , quello che ci deve riportare alle origini, alla fonte spirituale da cui proviene tutto ciò che esiste.

La natura è tutta in subbuglio, infatti vi è il detto “Marzo pazzo”, facendo proprio riferimento alla mutevolezza di questo mese, che è tutto all’insegna del cambiamento e del rinnovamento.

)O(

Corrispondenze

Periodo: Marzo
Elemento: Acqua e Fuoco
Divinità: Afrodite, Demetra, Kore, Iside  la Fanciulla, Hathor
Archetipo: Il Seme del progetto
Tarocco: Seme di Denari
Strumento Rituale: Il Pentacolo
Erbe: Cereali, Semi, Legumi
Cibi Tradizionali: Pollame, Pesci e Frutti di Mare
Animale: Falco, Rondine, Colomba, Coniglio, Corvo
Pietra: Quarzo Rosa, Giada Verde, Corniola
Colore: Rosa
Incantesimi: Riuscita dei Progetti, Amore
Simboli: Uccellini Canterini, Prati, Fiori
Nome Alternativo: Luna Dell’Aratro, Luna dei Venti, Luna del Corvo, Luna di Pasqua, Luna del Rinnovamento, Luna del Vigore, Luna del Seme

)O(

Fonti: web
Altre Info: Clicca qui

martedì 4 febbraio 2014

Lupercali: le origini pagane della Festa di San Valentino

Come quasi tutte le feste legate ad un Santo anche la festa in onore di S. Valentino ha origini pagane.

Sembra, infatti, che la festa degli innamorati abbia preso il posto delle Lupercali, festa pagana in onore del fauno Lupercus, dio di origine greca che proteggeva le greggi degli animali dagli attacchi dei lupi.
Alla base della festività in onore degli innamorati c’era quindi il lupo affamato che cercava di catturare qualche bella pecorella smarrita. Rito quasi universalmente riconosciuto e succedutosi nei millenni.

Il rito pagano si intreccia con l'ordine stabilito da leggi nelle comunità degli uomini, facendo riaccendere la scintilla del caos dell’origine, che nella sua normalità trova residenza nella selva oscura.

Ovidio (40 d.C.) racconta una leggenda dove narra che al tempo di re Romolo vi sarebbe stato un prolungato periodo di sterilità nelle donne. Per poter sconfiggere questa dannazione donne e uomini si recarono in processione fino al bosco sacro della dea Giunone e qui si inginocchiarono in atteggiamento di supplica. Giunone attraverso lo stormire delle fronde dei suoi alberi ordinò che le donne dovevano essere possedute da un grosso caprone sacro agli dei, creando sgomento nei maschi. I maschi, per evitare l’affronto, chiesero aiuto al loro sacerdote che arrivò in soccorso munito del lituo “bastone senza nodi ricurvo ad un’estremità” utilizzato per tracciare il templum. Templum che “racchiudeva lo spazio tra cielo e terra entro cui osservare i segni della volontà divina”, reinterpretò favorevolmente il segno divino, leggendo nel movimento delle fronde la volontà degli dei di sacrificare un caprone. Sacrificato il caprone, vennero tagliate dalla sua pelle delle strisce, chiamate februa, con cui colpire la schiena delle donne che dopo dieci mesi lunari partorirono. Da quel giorno iniziarono i riti lupercali tipici del paganesimo.

La festa celebrata da giovani sacerdoti chiamati Luperci, seminudi con le membra spalmate di grasso e una maschera di fango sulla faccia, tagliavano a listarelle le pelli degli animali per annodarle attorno ai propri fianchi ed iniziare la corsa. Con le pelli frustavano i passanti, principalmente donne, per donare loro la fertilità. Rappresentavano gli spiriti divini della natura selvaggia subordinati a Fauno.

Strana storia questa dei Luperci. Addirittura l’archeologo, architetto e senatore del Regno d'Italia Giacomo Boni, (Venezia, 25 aprile 1859 – Roma, 19 luglio 1925) suggerì a Mussolini di rinverdire i Lupercali in occasione del primo anniversario della marcia su Roma, cercando cosi di restaurare anche l’antica religione romana. Probabilmente pensava di ingravidare le donne romane e fare dei Luperci una razza eletta.

mercoledì 9 gennaio 2013

Imbolc


Imbolc, celebrato alle prime avvisaglie della Primavera è una festa duplice, è sia la promessa della fine dell'inverno ma anche il riposo della Dea dopo aver dato alla luce il Dio a Yule. Altri nomi della festività includono Oimealg secondo i Druidi, Imbolic per i Celti, Disting secondo i Teutonici, Lupercus nella Stregheria, Il giorno di Bridgit per i cristiani, Candlemas, Candelora, la festa delle luci, la festa della Vergine. 

Il nome Imbolc deriva dalla parola gaelica "oimelc" che significa "nel latte" perchè questo è il momento in cui gli animali da gregge danno alla luce o stanno per dare alla luce i cuccioli, i loro grembi sono gonfi e il latte della vita sta scorrendo ancora una volta. 

Questo periodo va considerato come l'inizio della Primavera, un momento in cui avviene la benedizione dei semi e la consacrazione degli strumenti da lavoro per la stagione di raccolto che verrà. Segna secondo alcune tradizioni il punto centrale della metà oscura dell'anno. E' la festa della Fanciulla, come aspetto della Dea, perchè da questo giorno fino al 21 Marzo, inizia la stagione per prepararsi alla crescita e al nuovo che giunge. Il serpente di Brighid emerge dal ventre della Terra per testare la temperatura dell'ambiente e in molti luoghi il primo Croco e la Margherita nascono nella terra ghiacciata. 

La Fanciulla viene onorata come la Sposa durante questo Sabbat. Nelle antiche tradizioni pagane venivano fatte delle piccole bamboline di grano o di spighe e messe in dei cestini con un fondo di fiori (come vi farò fare nel rituale). Le giovani donne portavano queste ceste di porta in porta e venivano posti all'interno dei doni. Dopo la festa tradizionale, le donne più anziane facevano delle speciali bacchette per le bamboline da tenere tra le mani e poi venivano arse. Alla mattina venivano controllate le ceneri per verificare se le piccole bacchette avevano lasciato dei segni comeda considerare degli omen. 

Oggi Imbolc è il momento adatto per fare divinazione che riguardi le stagioni che verranno. Una tradizione cara a questo Sabbat è di mettere una candela accesa su ogni finestra lasciandole bruciare fino all'alba. Per poter salutare la rinascita del Sole. 
Imbolc può essere simbolicamente rappresentato con un piatto con della neve sopra, con i sempreverdi e/o candele. Potete mettere sull'altare anche un simbolo della ruota. 

Un altro simbolo tradizionale di Imbolc è l'aratro. In alcune zone, questo è il primo giorno di aratura per preparare il terreno al raccolto. Un aratro decorato viene portato di porta in porta, con a bordo dei bambini in costume che chiedono cibo, bibite o soldi. Se il vicino rifiuta di dar qualcosa, gli viene arato il giardino coltivato con i fiori. In altri luoghi, l'aratro è decorato e viene cosparso di whiskey (l'acqua della vita.) Pezzi di formaggio e pane sono lasciati accanto all'aratro e vengono quindi offerti agli spiriti della natura. 

Brighid (chiamata anche Brigid, Brigit, Bridget ecc.) è la dea celtica del fuoco, dell'ispirazione, della creatività, fertilità e della guarigione. Era molto importante per i popoli irlandesi, talmente importante che quando la chiesa cattolica divenne il culto dominante in quella zona, non potette essere demonizzata e fu canonizzata come Santa Brigida, la matrona delle arti e della guarigione. Anticamente le sacerdotesse di Brigit tenevano i fuochi accesi a Imbolc e questa tradizione è stata mantenute dalle suore per molti secoli in onore della nuova santa. 

L'aspetto dolce e fanciullesco di Brigid la rendono la perfetta come dea del focolare. Le case di tanti infatti le sono dedicate ed esistono molte benedizioni in suo onore che hanno come tema il focolare. Le ceneri e i tizzoni venivano spesso depositati sulle campagne in suo onore, invocando la sua fertilità e benedizione. Inoltre nelle case, quando c'era una festa veniva tenuto un posto a tavola per la Dea. 

Imbolc come rinnovamento della luce, ci ricorda l'importanza del nostro personale rinnovamento. Utilizziamolo da tradizione, per rinnovare le idee e i progetti dei prossimi mesi. Dovrebbe essere il momento della revisione di Yule, la ricerca della nuova ispirazione e illuminazione, la celebrazione delle idee appena nate. E' un momento di autoconsacrazione, per questo molti pagani scelgono questo sabbat come iniziazione o riconferma delle proprie idee. E' anche il momento giusto per la purificazione personale e della casa. 

Questo Sabbat inoltre onora la luna come fonte di fertilità per i mesi a venire. L'inverno ancora freddo si risveglia e inizia a sentire l'eccitazione della vita. E' il tempo per i cambiamenti fatti sotto la superficie, quelli nascosti. E' il tempo dell'anno per prendere un impegno o per disfarlo. E' tempo di guardare avanti con speranza e gioia per quello che sta per arrivare. 


Corrispondenze :

Simboli
Bamboline di grano, Scope, Candele, Fiori bianchi

Divinità
Tutte le divinità fanciulle e vergini, Brighid, Aradia, Athena, Inanna, Gaia e Februa, tutti gli Dei dell'amore e della Fertilità, Aengus Og, Eros e Februus.

Cibi tradizionali
Semi di zucca, semi di girasole, pane, tutti i latticini, peperoni, cipolle, aglio, uva passa, curry, i vini speziati e i thè di erbe.

Colori
Bianco, Rosa, Giallo, Marrone chiaro e verde pastello

Erbe
Angelica, Basilico, Alloro, Calendula, Iris, Mirra, Violette e tutti i fiori bianchi e gialli

Incensi
Basilico, Alloro, Cannella, Vaniglia, Mirra

Pietre
Ametista, Rubino, Onici e Turchesi

Animali
Rondini, Pecore, Agnelli, Cervi

Oli
Gelsomino, Garofano, Neroli, Oliva

Attività 
Accensione di candele, raccogliere cristalli.

giovedì 6 dicembre 2012

Yule


Yule
21 dicembre



La notte del solstizio invernale è la notte più lunga dell'anno. L'oscurità trionfa, e già prepara il cammino e si trasforma in luce. Il respiro della natura è sospeso. Tutto aspetta nel calderone, Il Re Oscuro si trasforma nella luce infante. Aspettiamo l'alba non lontana, quando la Grande Madre da vita al Sole Bambino, che porta con se speranza e la promessa dell'estate. Chiamiamo il Sole dal grembo della notte. La nostra Donna Benedetta lo porta nel suo giovane grembo, grembo che ha dato la vita a tutte le cose. La Donna gira la ruota ancora una volta. Poichè è una festa solare, è celebrata col fuoco e il nome di Yule. E' il tempo in cui lasciar andar via le nostre paure,i nostri dubbi,le idee logore e i progetti finiti - qualsiasi cosa della nostra vita che ci tiene lontani dai nuovi inizi che ci porteranno ad una nuova crescita. E'' il momento di lasciar andare il passato e di camminare verso la luce. Alcune streghe accendono una candela dorata nel calderone e lo saltano, il calderone della rinascita esprimendo il desiderio di essere persone migliori nell'anno che verrà. In questa lunga notte, noi rinnoviamo e diamo nuova vita ai nostri corpi e spiriti. In questo momento piantiamo i semi del cambiamento.

Yule è il solstizio invernale. E' il momento in cui le ore del giorno sono le più brevi dell'anno, e ovviamente, vi è la notte più lunga. La Dea da vita al Dio, rappresentando la rinascita della luce. E' il momento dell'anno in cui gli spiriti della Terra (e dei boschi) sono spinti a riposare, per prepararsi al lavoro che ci sarà nel ridare alla Terra i nuovi boccioli di vita, con la Primavera. 


martedì 31 luglio 2012

Lughnasadh

*Festa del Raccolto*
. 30 Luglio - 1 Agosto .




Nel pieno della manifestazione materiale della natura e del calore del Sole si svolgevano in Europa le feste del grano.
 Il periodo è quello a cavallo fra i mesi di luglio ed agosto. Lughnasadh è la festa celtica che dà il nome ad uno degli otto passaggi della Ruota.
 Si chiama anche Lunasa, Lughnasa, Lugnnassadh, Lammas oppure Festa del Raccolto.

Il grano veniva festeggiato in tutte le culture:
“Misteri iniziatici come quelli di Eleusi ad esempio, che avevano proprio il chicco di grano come simbolo di morte e rinascita al centro, venivano probabilmente celebrati fin dal neolitico, anche se altrettanto probabilmente erano presieduti da divinità femminili quali la ‘Dea Uccello’, di cui sono state rinvenute numerosissime raffigurazioni, o le più celebri Demetra e Persefone.
 Il chicco di grano dell’ultima spiga del raccolto rappresenta simbolicamente lo spirito della divinità del grano che si sacrifica e che giacerà nel freddo grembo della Madre Terra per tutto l’inverno, in modo da assicurare così un nuovo raccolto.*


C’è in questa festa di prosperità e convivialità una nota di riflessione: mentre si celebra l’abbondanza, si prende atto del ciclo delle stagioni che si rincorrono e si mette da parte una porzione di grano per le semine; sono i chicchi che si sacrificano per seminare il prossimo raccolto e il nutrimento del futuro. Si dimostra, con questo atto di responsabilità, di essere ben coscienti che lavoro, fatiche e attese si ripresenteranno con il cambiare delle stagioni e che i festeggiamenti collettivi che caratterizzano questa festa sono un ringraziamento per il compimento di un’opera che in sé non può trovare mai una fine, che si rinnova continuamente.
 È il mistero della vita, dei suoi ritmi.
Lughnasad rappresenta un momento di grande intensità per i popoli che vivevano di agricoltura: il momento della mietitura del grano poteva infatti significare abbondanza o carestia per l’anno a venire.
 Era la festa più popolare e più sociale, a cui partecipavano proprio tutti, perfino le tribù in guerra, che facevano una pausa di due giorni. La tregua era propizia per banchetti, giochi, corse di cavalli, scambi commerciali, per ascoltare poeti e musicisti in gara tra loro. Inoltre si celebravano matrimoni, spesso per legalizzare la situazione delle coppie che avevano partecipato ai fuochi di Beltane, alle quali gli dei avevano concesso il dono di una nuova vita.
 A Lughnasadh quindi la gente si riuniva per svolgere attività di ampia partecipazione sociale: era un momento di grande aggregazione. Le persone che si erano riunite per collaborare alla mietitura, lavorando a grandi squadre a turno nei campi coltivati dall’una o dall’altra famiglia, ora si riunivano per ringraziare, riposarsi, godere della reciproca compagnia, sviluppare i legami sociali, dirimere le questioni di comune interesse, compresa l’amministrazione della giustizia.


 Nel nostro tempo la festa coincide spesso con l’inizio delle ferie estive, la pausa più importante di riposo annuale.
 In effetti, anche nella società odierna, è un periodo maggiormente dedicato alle relazioni sociali; se alcune delle antiche attività ormai le svolgiamo nel corso dell’anno (contratti, giudizi ecc.) è di solito proprio in agosto che riusciamo a dedicare del tempo agli amici, alla famiglia e allo sport e ai divertimenti. Abbiamo più tempo per stare con gli altri, le persone che amiamo oppure intrecciare nuove amicizie, spesso nuovi amori…
 Ed in ogni città e paese, ormai, viene programmata una serie di manifestazioni estive che comprende spettacoli, concerti e gare, spesso all’aria aperta, sotto il fresco serale del cielo stellato.

 Solo pochi di noi partecipano al rito della mietitura (che nelle campagne continua a conservare la sua aura di sacralità - anche se più sommessa perché, grazie al progresso tecnologico è meno condivisa) ma comunque, per quasi tutti noi, l’anno di lavoro si conclude qui e si stempera in questa pausa estiva di riposo.
 È dunque tempo sia di godere dei propri sforzi mentre ci si concede un sano ozio ristoratore, sia di fare serenamente un bilancio del raccolto personale, osservando quanto di buono si è prodotto e mettendo da parte l’esperienza migliore per farla rigermogliare nel prossimo raccolto.
Nell’immaginario collettivo le vacanze sono il momento in cui ci si concede molto, sia in termini di godimento personale che di scambio e di rigenerazione. Le attendiamo lungamente e vagheggiamo di tutte le cose che riusciremo a fare e spesso rimandiamo al loro arrivo il momento in cui concederci ciò che desideriamo.
 Salvo poi scontrarci con la realtà…
 A chi non è capitato di arrivare all’agognata data della partenza per il mare, i monti (o dovunque il desiderio lo ha portato) e rendersi conto di essere ormai così stanco e prosciugato da non riuscire altro che a lasciarsi andare, dormire, fermarsi?
 E allora si sviluppa il rimpianto che quei giorni tanto sognati (che sembravano un lungo periodo, visti in prospettiva…) ora sfuggano via veloci sulle pagine del calendario, senza che riusciamo a rallegrarli con tutte le attività progettate, senza che riusciamo a trovare l’energia per vedere e godere della compagnia di tutte quelle persone con cui durante l’anno ci siamo ripromessi “Quest’estate, insieme, faremo…”.


Nel moderno occidente non dobbiamo essere molto saggi se questa verità ogni anno ci sorprende, quando addirittura non ci spiazza o ci delude.
 Gli orientali probabilmente la sanno più lunga di noi: secondo la cosmogonia taoista la stagione estiva si divide in due fasi, estate e tarda estate.
 L’estate corrisponde all’elemento Fuoco e la tarda estate corrisponde all’elemento Terra che però ha esaurito il suo ciclo dopo l’ultimo raccolto.
 La terra, arsa e brulla, si riposa in una morte rigeneratrice dopo il raccolto e poco prima di una tarda semina, più o meno in settembre, considerata punto di congiunzione tra estate e autunno.

 In effetti anche per noi il periodo dopo il raccolto è un periodo di morte simbolica e reale: la mente ed il corpo hanno un momento di disgregazione: quasi nessuno (salvo i giovani che hanno forti capacità di recupero) riesce a stare bene nel periodo in cui, per convenzione sociale, si “dovrebbe” stare bene.
 Sono tempi esterni, dettati dal mondo e dai ritmi del lavoro: nei ritmi interni... la terra è esausta: ha dato tutto quel che poteva dare... che ci aspettiamo ancora da noi stessi?

 Se riusciamo a prendere atto in anticipo di tutto questo, possiamo progettare il nostro riposo estivo con un’iniziale pausa di recupero delle energie. E possiamo progettare di concederci anche l’ozio come "moderno lusso", senza doverlo per forza riempire a tutti i costi con tutto quello che non siamo riusciti a fare nel corso dell’anno.
 Possiamo quindi selezionare le cose da fare e le persone con cui condividerle, scegliendo il meglio e quello che ci dà più piacere, senza strafare, ma godendo più della qualità che non dibattendoci nell’eccesso delle attività e degli incontri.
In questo modo l’abbondanza della stagione si concentra nella qualità del riposo che porta rigenerazione. I contatti umani ridiventano vivificanti e il piacere della compagnia onora lo spirito conviviale di Lugh.

 Come sempre è una questione di consapevolezza: la Ruota che gira ci dà delle indicazioni, così come la tradizione… ma solo noi possiamo sapere cosa è giusto e adatto, in questo o quel momento, per il nostro cammino.

 A buon conto, quale che sia il nostro stato energetico, Lughnasadh è un momento favorevole per procedere al ringraziamento per l’abbondanza ricevuta durante l’anno e per svolgere qualche rito per propiziarne la continuità nel futuro.

lunedì 30 aprile 2012

Beltane

"Quando la Ruota incomincia a girare
comincino i fuochi di Beltain a bruciare.”


"Beltane" significa "fuoco lucente" e si riferisce ai falò che venivano accesi dai Druidi in onore del Dio celtico Bel, Beli, Balar, Balor o Belenus. Bel, il Dio della luce, del fuoco e della guarigione, aveva sì le qualità del sole ma non era prettamente una divinità solare, non essendo i celti specificatamente devoti del Sole che consideravano una divinità femminile.

Beltane è anche conosciuto come la Vigilia di Maggio, il giorno di Maggio e la notte di Valpurga.
I raccolti sono benedetti per l'anno che verrà e danzare attorno al fallico palo di maggio è una tradizione che ancora esiste in molti luoghi. Questa festività rappresenta la sacra unione del Dio e della Dea. La fertilità esplode dal guscio che una volta lo conteneva e il verde della terra sta velocemente ritornando ai nostri occhi.

Beltane segna l'inizio dell'estate ed è un tempo per festeggiare, celebrare e gioire. E' un momento per guardare avanti, al futuro e per prepararci ai mesi caldi che verranno. E' anche tempo d'amare, dell'unione e del sacro matrimonio che onora la fertilità della terra.

Nella tradizione celtica, i due grandi festival dell'anno solare sono Samhain e Beltane, la celebrazione della morte e della rinascita, rispettivamente. Nei nostri rituali noi celebriamo l'unione tra la Grande Madre e il suo giovane Dio Cornuto. Il loro amore porta nuova vita alla Terra.
Il Grande Rito simboleggia il matrimonio sacro, o l'unione sessuale del Signore e della Signora. Spesso questo rito viene celebrato simbolicamente attraverso un uomo e una donna che mettono un athame (simbolo fallico) in un calice (simbolo femminile).

Nella vecchia Europa, interi villaggi celebravano Beltane scappando nei boschi per fare del sesso libero. Qualsiasi bambino fosse stato concepito durante questa occasione veniva considerato figlio degli Dei. Questi " matrimoni silvani " erano atti di magia simpatica che si credeva avessero un effetto positivo sul raccolto, sugli animali e su loro stessi. 

Veniva eletta una regina ed un re di Maggio per condurre i festeggiamenti. Rappresentavano infatti il Dio e la Dea in terra. Tradizionalmente, la regina di maggio cavalcava un cavallo bianco, mentre il re, uno nero. Il re di maggio era anche chiamato "il signore del palo di maggio", mentre la regina "vergine madre". Venivano incoronati con fiori e tutta la giornata di festeggiamenti sarebbe stata seguita da una notte di amore. "I matrimoni di maggio" che accadevano questa notte, potevano durare un anno e un giorno o solo dal tramonto all'alba.

La fertilità del raccolto è un tema importante in questo Sabbat. Le scope venivano cavalcate come cavalli attraverso i campi dalle donne, in un simbolico rito di fertilità. Il Palo di Maggio era la parte centrale della celebrazione e sopra portava una ghirlanda. Il palo rappresentava le forze maschili e la ghirlanda quelle femminili. La pratica che vi è tuttora di adornare un palo con dei nastri è un'invezione più recente anche se la danza in circolo è antica quanto la tradizione. Gli uomini rincorrevano a cavallo le donne, cercando di prendere, come Pwyll che rincorre Rhiannon. (Lei non poteva essere presa se non voleva).
Il palo era solitamente il pino che era stato decorato a Yule con la maggior parte dei rami rimossi. I nastri venivano attaccati nella parte superiore ed erano rossi e bianchi: il rosso del Dio e il bianco della Madre. I partecipanti avrebbero iniziato a danzarci attorno: gli uomini tenendo un nastro rosso e le donne quello bianco. Durante la danza i nastri venivano intrecciati per formare un simbolico incrocio di nascita attorno al palo fallico, che ovviamente rappresentava l'unione della Dea e del Dio.

La fertilità e la guarigione erano fondamentali. Il falò era anche una parte del rituale e il fuoco di Beltane era composto dalle nove erbe sacre ai Celti. I fuochi della casa venivano spenti e venivano riaccesi dal fuoco sacro del rituale. I campi e le case erano benedetti con delle foglie brucianti. Quando il falò si spegneva pian piano, il bestiame veniva fatto attraversare le ceneri per essere benedetto e guarito. Un'altra tradizione era quella di saltare sul fuoco tre volte per avere buona fortuna. Le coppie avrebbero sancito la loro promessa d'amore, saltando sul fuoco assieme, anche se ne faceva un matrimonio. Si considerava sfortunato essere sposati nel mese di Maggio, il matrimonio sacro era riservato al Dio e alla Dea.

Un'altra bellissima celebrazione di Beltane era fatta attraverso il rito di "portar dentro Maggio". I giovani del villaggio andavano per campi e boschi a mezzanotte del 30 aprile per raccogliere fiori con cui decorare se stessi, i loro familiari e le loro case. Nel ritorno a casa, si fermavano ad ogni porta per lasciare un fiore e in cambio ricevere del cibo e delle bevande. Se ci pensate assomiglia molto alla tradizione di "dolcetto o scherzetto" di Samhain.

E' anche ritenuto rituale filare, ricamare e tessere in questo periodo dell'anno. L'atto di unire insieme il filo e l'ago per formare un terzo oggetto è considerato spirito di Beltane.

Per i moderni Pagani, Beltane è il tempo dell'unione e del piacere; la celebrazione del ritorno del calore del sole e del rinvigorirsi della Terra. E' la rinconciliazione degli opposti, attraverso l'amore e i frutti che sorgono da questa riconciliazione. E' il momento di ridare i nostri propositi per l'anno e l'amore agli altri. Inoltre è importante tenere a mente i propositi di Ostara e metterli in azione finalmente. Andrebbero onorati anche i guardiani della casa oggi.

E' anche un momento di conoscenza profonda del sè, di amore, di unione e di sviluppo del proprio potenziale, nella ricerca di una crescita personale. La prima mattina di maggio viene considerata magica per le acque selvatiche ( rugiada, fiumi, cascatelle ). Infatti veniva raccolta e conservata ed utilizzata per fare bagni di bellezza o bevuta per ottenere guarigione. Si dice che ogni fanciulla che fa il bagno in questa acqua magica sarà bella per tutto l'anno che segue.

Infine gli ultimi tre giorni di Aprile le case vanno purificate con fumigazioni di bacche di ginepro.

Corrispondenze:

Luna
Luna seme, Luna di Lepre e Luna lucente

Simboli
Pali di maggio, falò, ankh

Divinità:
Pan, Eros, Artemide, Diana, Afrodite, Bacco e tutti gli Dei della fertilità.

Colori
Rosso, Bianco, Rosa e Verde

Cibi tradizionali
Insalate, Frutti rossi, maiale e manzo, vino, farina d'avena o torte d'orzo. I cibi tradizionali sono anche i latticini e piatti come la crema di calendula ed il gelato alla vaniglia.

Erbe e Crescita
Pino, Biancospino, Rosmarino, Incenso, Mandorlo, Angelica, Calendula, Lillà, Campanula, Margherite.

Incenso
Lillà, Pino, Rosa

Cristalli
Smeraldo, Quarzo Rosa, Corniola, Zaffiro

Candele
Rosa, rosse, bianche

Rituali
Tutti quelli che coinvolgono la divinazione, per l'amore, la sensibilità, la spiritualità, l'apertura verso gli altri e la fertilità



martedì 20 marzo 2012

Ostara

Equinozio di primavera quando luce e ombra sono uguali. Gli Dei risvegliano la Natura la Madre dona fertilità alla terra e il Padre orami adulto accresce le nuove vite che sbocciano.

*.. il Suo potere è aprire
la sua promessa non può mai venire meno

Lei risveglia tutti i semi dormienti,
L'arcobaleno è il suo simbolo,
Adesso il potere dell'inverno ha ceduto il passo,
Con la forza dell'amore, tutte le catene sono state spezzate

Tutto ciò che è stato perduto viene ritrovato
in una nuova forma, in un nuovo modo...*


E dunque Ostara, l'Equinozio di Primavera, è anche il momento dell'incontro della Dea e del Dio fanciulli e della loro danza. E' infatti per tutti il momento in cui si esce dall'interiorità del lungo inverno e avviene il primo incontro con l'Altro, con l'avventura e la magia della scoperta di ciò che non è noi, con l'innamoramento e la trasformazione.
E' il primo incrociarsi degli sguardi, il sorriso che scaturisce, la luce di quello che è già un nuovo mondo.

E’ il momento adatto per aprirsi ai sentimenti e viverli nella loro totalità, per rinascere con la Natura e fondersi con la Madre Terra, celebrarla e gioire della Vita che sboccia e si manifesta in tutte le sue forme.

Se vogliamo celebrare l'Equinozio, possiamo farlo con semplici azioni, ricordando che la Primavera ci porta verso il mondo e l'azione concreta in esso.

Possiamo ad esempio, in sintonia con l’energia di Oestara:

Svuotare i cassetti, eliminando tutto ciò che non serve e che fa ristagnare l’energia nella stanza.
Camminare nella natura per riconoscere i cambiamenti della Terra mentre si risveglia.
Circondarsi di fiori per ricordare la nostra appartenenza alla natura.
Stendere sulla tavola una tovaglia verde e candele color pastello.
Piantare dei semi in giardino o nei vasi: prendersi l’impegno di crescere le piantine con amore.
Aprire le finestre all’aria di primavera.
Imparare a creare qualcosa con le mani.
Fare un cerchio di arance che rappresentino il sole, pensando a tutto quello che il sole ci dona.
Dipingere delle uova con i simboli del sole e della luna o con delle qualità e di seguito mangiarle per incorporare l’energia del simbolo. Queste uova sono “semi spirituali” che vengono piantati al nostro interno e che germoglieranno durante l’anno.
Meditare sull’immagine dei semi.
Meditare sugli inizi, sull’aria, sull’alba.
Regalare alla Terra del miele, un cristallo o una monetina.
Comprare un libro su una materia completamente nuova che ci affascina e leggerlo.
Fare qualcosa di nuovo, di mai fatto prima …
Aspettare l’alba davanti ad un piccolo falò con amici.

venerdì 9 marzo 2012

Luna della Semina


~Luna della Semina~
Luna Piena di Marzo




Con l'arrivo di questa luna, Madre Terra inizia a risvegliarsi, gli animali giocano tra i primi fili d'erba, e tra i rami pieni di germogli si vedono nuovi nidi
Sta arrivando la Primavera e tutta la natura è in fermento.
Anche noi noi siamo propensa a far qualcosa che ci scrolli dall inerzia dell inverno.
L'energia di questa luna ci fa sentire il bisogno di rinnovare il nostro giardino spirituale, coltivandolo con qualità che migliorino la nostra vita

Suggerimenti
~Indossate abiti verdi per onorare la rinascita di Madr3e Natura
~Decorate l'altare con fiori di campo e piante Primaverili
~Usate candele Verdi e incenso di luna Piena o essenze Floreali
~Create il perimetri del cerchio con ramoscelli che conserverete per i fuochi di Beltane.
~Il banchetto sarà all 'insegna di Latte, rotoli fatti di semi di papavero e pane son il sesamo.
~Se celebrate alla aperto portate un fascio di fili colorati così che gli uccellini li vedano e li utilizzino per i loro nidi.
~Benedite i semi che pianterete

Piccoli semi vi benedico
in questa notte annunziam la primavera
ridestatevi per poi nella terra crescere
forti e belli voi diverrete.