mercoledì 26 dicembre 2012

La Grande Dea

La “Grande Dea” non è la versione femminile del Dio monoteistico trascendente, ma il simbolo dell’unità di tutte le forme di vita in natura. I poteri della Dea non si limitano alla fertilità e alla maternità, ma si estendono a tutti i processi del divenire, dunque anche a quello della morte e della rinascita. La Dea è perciò rappresentata nei suoi molteplici aspetti; è una rappresentazione fluida, aperta, che cambia. E’ sì raffigurata nelle statuette con i grandi fianchi e i seni abbondanti, ma è anche altro: uccello, serpente, pesce, albero, fiore, pietra. Sono metafore sacre che non hanno avuto inizio con la transizione alle economie agricole del Neolitico ma hanno origine nell’era Glaciale del Paleolitico Superiore.
(Nicoletta Cocchi).


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